GENOVA, SABATO 16 GENNAIO: ANARCHICI E SOLIDALI CONTRO LA PRATICA DELLA "SORVEGLIANZA SPECIALE"

 

Sono le ore 16:00 quando in piazza San Donato, nel pieno del centro storico cittadino, prende forma un presidio itinerante contro una pratica che pare stia diventando uno strumento abituale utilizzato dagli organi repressivi dello Stato borghese.

 

Si tratta della così detta “sorveglianza speciale”: un provvedimento di cui si è recentemente avvalsa la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino per punire Maria Edgarda Marcucci detta Eddi.

 

 

Costei è la giovane subalpina che, nel 2017 all’età di ventisei anni, divenne membro delle Unità di Protezione Femminile (Ypj) kurde e combatté il Daesh: tornata in Italia è considerata persona pericolosa per il fatto di saper maneggiare le armi.

 

Come si può leggere nel volantino distribuito dai circa cento presenti durante il percorso della manifestazione, il prossimo venti gennaio potrebbe toccare ad una anarchica genovese, alla quale va la solidarietà dei partecipanti.

 

Questi si organizzano con un picolo sound system in testa al serpentone, mentre alla coda dello stesso viene esposto uno striscione nero con la scritta bianca “La passione per la libertà è più forte di ogni autorità”.

 

Il corteo si snoda per via dei Giustiniani, vico Valoria, via Canneto il lungo, via Canneto il curto, per poi superare via San Lorenzo e continuare per le strade dell’altro pezzo dei Caruggi, mentre gli organizzatori tengono comizi volanti di chiara impronta anarchica.

 

Da segnalare l'apertura, in piazza Banchi, di uno striscione giallo con scritta rossa: "l'unica pericolosità sociale è la catastrofe planetaria dovuta al capitale, a governi, stati, eserciti, alla legge e al tribunale".

 

 

Bosio (Al), 18 gennaio 2021

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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